VIA DEL SALE 2014
Arte contemporanea dalla Langa al mare

10 artiste sulla Via del Sale
dal 29 giugno al 27 luglio 2014
a cura di Silvana Peira

 

Si apre anche quest’anno l’itinerario culturale e artistico nato con lo scrittore Nico Orengo nel 2002, che percorre antiche strade del Piemonte e della Liguria.

Nel 2011 la manifestazione era stata dedicata proprio allo scrittore Nico Orengo, mancato l’anno precedente: il percorso allora aveva toccato luoghi del Roero per poi attraversare la Langa e spingersi fino al mare.

Questa nona edizione è nata da un gruppo di artiste presenti in una collettiva dal titolo “8 sgaurdi al femminile” presentata negli spazi dell’associazione Il Fondaco l’8 marzo 2014. Al gruppo iniziale si sono aggiunte due artiste fotografe.

Quest’anno la Via del Sale viene dedicata a Cristina Rebuffo, Preside dell’Istituto Comprensivo di Saliceto, una figura importante , o meglio indispensabile, nell’organizzazione dei precedenti eventi. Cristina, sensibile all’arte, profonda conoscitrice dei luoghi e delle testimonianze storiche, è stata in tutti questi anni la mia guida in questo pellegrinaggio langarolo, ha saputo creare i contatti con le varie realtà dei paesi, spesso restii a collaborare.

L’opera o l’installazione di ciascuna delle 10 artiste presenti esprime un particolare modo di sentire, guardare e attraversare la via del sale, collocandosi in un percorso che è insieme artistico ma anche geografico: ha inizi con la Cappella romanica di Bergolo, prosegue verso la Cappella di San Rocco di Levice, il Castello degli Scarampi a Prunetto, la Torre medioevale e la Chiesina di San Antonio a Camerana, il Castello dei Del Carretto a Saliceto per finire nel bel Borgo medioevale di Finalborgo.

L’iniziativa, oltre a far conoscere il lavoro di giovani artiste e favorire la permanenza delle opere nei luoghi allestiti, ha anche lo scopo di far scoprire, attraverso il percorso della Via del Sale, castelli medioevali, pievi, torri, chiese barocche, immersi in un paesaggio incontaminato e in certi punti quasi selvaggio. La possibilità di far convergere la presenza degli artisti in luoghi di così grande fascino, che offre possibilità espositive molto suggestive, rappresenta un elemento qualificante per il territorio dell’Alta Langa e ne promuove un turismo di qualità.