CHE PECCATO TU NON POSSA ASSISTERE A QUESTA FELICITÀ! | Ugo Giletta – A cura di Nico Orengo, Francesco Poli, Giovanni Tesio


Il Fondaco ospita la mostra personale dell’artista Ugo Giletta, progettata appositamente per gli spazi espositivi dell’Associazione braidese insieme alla curatrice Silvana Peira. Accogliendo la produzione più recente, la mostra presenta opere su carta di grande formato dove il soggetto dei già noti “volti” dipinti dall’artista viene affiancato a raffigurazioni di corpi femminili colti in pose istantanee: un accostamento di notevole impatto visivo, dove le infinite sfumature dei grigi a cui l’artista riesce a consegnare la sua personale forza espressiva si alternano e si sovrappongono a brani luminosi di colore acquerellato, rinforzando e svelando ulteriormente gli enigmatici personaggi che popolano il mondo poetico di Giletta. L’ampia sala del piano superiore del Fondaco è riservata ad un’installazione video affascinante e suggestiva che ruota attorno alla bellezza e all’armonia del movimento di una danzatrice, colta nella sua essenza estetica fino a tradurre la sua danza in una sorta di poesia del corpo.

L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo a colori con testi critici di Nico Orengo, Francesco Poli e Giovanni Tesio. L’attività espositiva di Ugo Giletta ha inizio nei primi anni ottanta, con mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Ai lavori pittorici e plastici, Giletta affianca ben presto il mezzo audiovisivo realizzando così installazioni ed ambientazioni multimediali. Tra le mostre personali, si segnalano in particolare Il colore della forma (1989, Quadreria d’arte contemporanea di Cuneo), Tempo d’arte (lavoro a due con i Mutus Liber, 1991, Torino Esposizioni), Intermedia (1992, Crawford Gallerie di Kork, Irlanda), Fantastica automazione (1993, Fondazione Marazza di Borgomanero, Novara), Proposte IX (1993, Torino, a cura della Regione Piemonte), Volti (2003, Galleria Il Prisma di Cuneo) e la partecipazione alla II edizione della Via del Sale nel 2003 presso il Castello di Saliceto. Dagli anni Novanta si fa intensa e costante la partecipazione ad esposizioni collettive e Giletta compare in importanti rassegne artistiche di carattere istituzionale in varie sedi del Piemonte e non solo.

Nel 1999 realizza insieme allo scrittore Nico Orengo lo spettacolo multimediale Morte malinconica del bambino ostrica, liberamente tratto dall’omonimo libro di Tim Burton; la sua collaborazione con poeti e scrittori annovera anche la realizzazione di alcuni libri d’arte per le Edizioni Pulcinoelefante, in particolare con Orengo e con la poetessa Alda Merini.